Isole Egadi: Guida a Favignana, Levanzo e Marettimo

Scorcio di spiaggia delle Isole Egadi vista dall'alto, mare cristallino e costa rocciosa
Uno scorcio delle spiagge delle Egadi, tra acque cristalline e costa frastagliata


[aggiornamento Luglio 2026] 

Articolo pubblicato originariamente nel marzo 2015, aggiornato a luglio 2026 con informazioni pratiche su come raggiungere le isole, dove soggiornare, gli eventi stagionali, e qualche riflessione personale su Favignana.

Una delle perle della Sicilia è sicuramente l'Arcipelago delle Isole Egadi che sorge al largo della punta ovest dell'isola, di fronte a Trapani, che ne detiene la provincia.

A comporre l'arcipelago sono tre isole maggiori: Favignana, Levanzo e Marettimo, più una serie di isole più piccole, scogli e faraglioni che rendono eccezionale l‘intero panorama; le Isole Egadi sono note anche con il nome di Isole delle capre per via della presenza storica di questi animali, e per la leggenda che vuole che da loro derivino i nomi delle tre isole maggiori: il Dio Elios era infatti solito mandare qui il proprio gregge a pascolare, affidandolo a Favignana e Levanzo, nate dalla sua relazione con Marettimo. Nella lingua antica i nomi corrispondevano a Fauetusa (divenuto Favignana), Lampatia (Levanzo) e Neerea (Marettimo, la madre).

L'isola principale è Favignana; abitata da circa 3500 persone, nel corso dei secoli ha visto attribuirle svariati nomi, quello attuale deriva da Favonio (o Föhn), il caldo vento che sovente l’attraversa regalandole un clima mite.

Il suo territorio, un tempo fiorente e ricco di vegetazione, ora si presenta povero oltreché brullo e, la causa, è da ricercare sia nella presenza di montagne nella parte centrale (Monte Santa Caterina 314mt, Punta della Campana 296, mt e Punta Grossa 252mt) che nel disboscamento; le sue coste sono invece molto frastagliate, con insenature e numerose grotte.

Scorcio della costa a nord di Favignana
Vista dall'alto di un tratto di costa dell'Isola di Favignana



Le spiagge accontentano tutti i gusti, si trova quella finissima e bianchissima a Cala Azzurra, si passa per altre via via più grossolane, e si arriva fino a Cala Rossa in cui si trova un mix di sabbia e rocce che cadono verso il mare.

Quest'isola, oltre a essere la più grande , è anche quella che offre più attrattive, dal Castello di origine normanna di Santa Caterina alle cave di tufo, dalle varie Cale, a grotte imperdibili visitabili solo a bordo di pescherecci locali (un esempio è la Grotta dei Sospiri), ma anche la possibilità di escursioni sulle montagne, visite dei borghi con imperdibili vicoli e, naturalmente, il mare, con la possibilità di fare snorkeling e immergersi in una natura incontaminata.

Costa frastagliata e grotte marine delle Isole Egadi
Le coste frastagliate di Favignana, tra cave di tufo e grotte accessibili solo via mare

A Favignana ci sono stata io stessa, più di vent'anni fa, ospite di chi l'isola la conosceva bene perché ci viveva. Me ne sono innamorata, di quel mare e di quei ritmi lenti, e da allora non ci sono più tornata — ma è rimasta lì, in un angolo della memoria, come un posto a cui prima o poi si deve tornare. Con ogni probabilità oggi la troverei diversa, più affollata, più "scoperta" di quanto non fosse allora: il turismo nel frattempo l'ha trovata eccome. Ma è anche per questo che mi sono messa a raccogliere qualche informazione pratica aggiornata, così se un giorno deciderò di tornarci — o se ci state pensando voi — sapremo almeno da dove cominciare.

Una vacanza a Favignana nell'anno 2003
Claudia a Favignana - 2003


Levanzo è la più piccola tra le tre isole maggiori, ha soli 200 abitanti circa, un mare suggestivo, spiagge esclusive e piuttosto appartate come Cala Fredda, piuttosto sassosa, oppure Cala Minnola, quasi selvaggia, davanti alla quale nelle profondità del mare, per gli amanti delle immersioni a circa 30mt di profondità è osservabile un relitto romano con relative anfore.

L'attrattiva maggiore dell'isola, mare a parte, sono le numerose grotte e, su tutte, quella del Genovese, una grotta risalente al paleolitico, ricca di incisioni e graffiti rupestri che la rendono uno dei luoghi archeologici più importanti d'Italia.

L'Isola di Marettimo, con poco meno di 700 abitanti, è forse quella più selvaggia; presenta un Monte, il Falcone (686mt), con numerosi sentieri che lo rendono importante zona di trekking, il Castello di Punta Troia di origine normanna, divenuta negli anni anche carcere e, soprattutto, un gran numero di grotte marine tra cui spiccano la Grotta del Tuono o del Presepe e la Grotta del Cammello, arcinote per le stalattiti e stalagmiti. Anche quest'isola, come le precedenti, ha avuto svariati nomi (tra gli altri “Isola sacra”) mentre pare che il nome definitivo derivi dalla congiunzione di mare e timo, presente in abbondanza sul suo territorio.

Le Egadi, del resto, non regalano solo mare cristallino e grotte da esplorare: la scarsissima presenza di centri urbani rende questo arcipelago uno dei luoghi in Italia con il cielo notturno più libero dall'inquinamento luminoso. Non a caso, proprio a Marettimo si sono tenuti eventi di astroturismo dedicati all'osservazione delle stelle e della Via Lattea, con una visibilità che in molte zone del continente è ormai un ricordo. Se l'argomento vi incuriosisce, ho raccontato una mia serata di osservazione del cielo qui in Emilia, all'Osservatorio Astronomico Felsina sull'Appennino bolognese.


Dell'arcipelago fanno parte anche l'Isola Galera e l'Isola di Maraone, praticamente due grossi scogli disabitati, l'Isola Preveto caratterizzata da alte coste rocciose e sede del gabbiano reale che qui depone le uova, l'Isola di Formica che deve il suo nome a un'antica invasione di formiche, quasi disabitata (gli abitanti si contano su di una mano) caratterizzata da una vecchia tonnara, una barca utilizzata per la mattanza, un faro, una chiesa, e una comunità privata, “Mondo X”, fondata da Padre Eligio per il recupero dei tossicodipendenti; vanno ricordate anche le Isole dello Stagnone, una vera e propria laguna composta da più isole: Isola Grande, La Scuola (con una scuola d'epoca romana e altri tre edifici), Santa Maria e Mozia o Isola di San Pantaleo abitata da circa 10 abitanti, situata su un'antica città fenicia di cui si vedono resti e mura ma in cui una gran parte risulta sommersa e, proprio per questo è candidata a divenire Patrimonio dell'umanità dell'Unesco).

Le isole dell'arcipelago delle Egadi sono tutelate come Riserva Naturale Marina Protetta "Isole Egadi”, la più grande area marina europea che tutela i pesci e gli uccelli che vivono in questo splendido scenario dal mare cristallino, ma dove anche la vegetazione fa la sua parte.


Per approfondire

Se stai pensando di visitare le Isole Egadi o stai preparando il tuo itinerario, può essere utile avere una guida dedicata da consultare prima della partenza e durante il viaggio.

📘 Guida alle Isole Egadi – Favignana, Levanzo e Marettimo

Una guida pratica dedicata all'arcipelago, con informazioni utili per organizzare la visita, conoscere le tre isole e scoprire spiagge, sentieri, borghi e luoghi di interesse.

Buona lettura e… buon viaggio alla scoperta delle meravigliose Isole Egadi!




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