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giovedì 13 giugno 2013

Curcuma: descrizione, proprietà ed uso

La curcuma, il cui nome botanico è curcuma longa, appartiene alla famiglia delle zingiberaceae, la stessa dello zenzero, ed è una spezia dal colore giallo utilizzata in cucina; ingrediente base del curry indiano, vanta numerose proprietà curative oltre a poter essere utilizzata per colorare stoffe e, aggiunto ad altre erbe, anche i capelli.

In natura si presenta come una pianta perenne con lunghe foglie e fiori raccolti in infiorescenze ricche di brattee verdi e bianche o viola; quelle verdi hanno tasche in cui si raccolgono i fiori gialli.

Nel nostro paese è ancora poco utilizzata, fino a una trentina di anni fa veniva snobbata per dare la precedenza a erbe meglio conosciute tuttavia, visti i risultati e l’utilizzo fatto in India, anche l’occidente si è aperto al suo utilizzo.




Gli studi in atto per definire l’effettiva efficacia, soprattutto in alcuni ambiti, non hanno ancora dato risultati definitivi ma, al momento, pare che siano incoraggianti.

In passato, proprio in India veniva utilizzata per curare patologie epatiche, delle vie biliari, per depurare il sangue, in caso di problemi alla pelle (ferite, ulcerazioni, punture d’insetto, psoriasi ed eczema) , per curare ulcere, in caso di artrite e congiuntivite; oggi viene impiegata soprattutto per difficoltà digestive, in caso di lesioni cancerose della pelle e per l’artrite o l’osteoartrite anche se, sembra essere utile anche in caso di asma, psoriasi e quando il colesterolo cattivo aumenta il livello nel sangue.

Nonostante il suo utilizzo in occidente sia ancora relativamente recente, anche qui da tempo sono già note le sue proprietà digestive, epatoprotettive, antiossidanti, antinfiammatorie e antidiarroiche anche se, dovrebbe essere evitata da chi ha problemi di emorroidi o in gravidanza; si ipotizza, anche se non c’è ancora evidenza scientifica, che possa essere utile per prevenire alcuni tipi di tumore.

Data la sua capacità di sciogliere non solo i grassi ma anche di fluidificare il sangue, dovrebbe essere utilizzata con molta cautela da quei soggetti che stiano assumendo anticoagulanti così come dovrebbe essere evitata in caso di gastrite.

Il suo utilizzo è molto utile non solo per curare le patologie e problematiche di cui si è parlato precedentemente ma, si rivela importante anche in coloro che tendono ad abusare con l’alcool perché protegge il fegato e lo depura.

Generalmente è possibile sfruttare le sue proprietà inserendola nella dieta quotidiana, in salse e condimenti, la sua polvere può essere sciolta in acqua calda ed essere sorbita come una tisana tuttavia, nel caso non si riuscisse, è sempre possibile ricorrere alle capsule o alle tinture madri.

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