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sabato 28 gennaio 2012

A che punto è l'accordo per salvare le foreste della Tasmania ?

 

La Tasmania è uno stato dell’Australia costituita dall’isola omonima e da una serie numerosa di isole minori a sud-est del continente. Hobart è la capitale e conta 203,600 abitanti. La Tasmania è meta ricercata di viaggi perchè è un paradiso terrestre di foreste secolari, montagne, pascoli, e spiagge incontaminate.


In Tasmania è in atto da diversi anni un forte conflitto tra gli ambientalisti che cercano di salvare una bellissima ed importante foresta, necessaria al pianeta, e le lobbies potenti delle industrie del legno e carta.


Una notizia del 2009 riportava.. gli ambientalisti se ne stanno aggrappati come koala in cima agli eucalipti secolari, per impedire che vengano abbattuti. Sessanta agenti di polizia hanno rimosso nei giorni scorsi i manifestanti, subito seguiti dai tagliaboschi pronti ad abbattere i centenari eucalipti della Upper Florentine Valley.

Ma altri trecento attivisti si sono arrampicati sugli alberi da abbattere, alcuni passando la notte in postazioni di fortuna a decine di metri dal suolo, malgrado le temperature al di sotto dello zero.


Il legno dei giganti della foresta è destinato a produrre 2.000 tonnellate di trucioli destinati alle cartiere asiatiche.


Di fronte al dibattito in corso sul cambiamento climatico, è assurdo che le foreste originarie del paese siano distrutte per profitti di breve termine" ha commentato Ed Hill, portavoce dello Still Wild Still Threatened

Fino al 2031 nel paese non ci saranno piantagioni a sufficienza per rifornire di materie prime l'industria della carta" ribatte Terry Edwards, direttore della potente Forest Industries Association of Tasmania


Ma secondo gli ambientalisti il 2031 sarà troppo tardi: per quella data le foreste originarie saranno state completamente saccheggiate per produrre materiali di basso valore e avanzano il sospetto che l'industria stia cercando di abbattere quante più foreste possibili, prima che sia ri conosciuto ufficialmente il loro valore di stoccaggio di carbonio.


Nella sola stagione 2007-08, sono stati abbattuti 2.110 ettari di foresta, con una crescita del 30% rispetto agli anni precedenti.


E siamo al punto ... aggiornamenti della vicenda Agosto 2011 e Gennaio 2012...



Agosto 2011


L'Australia firma un importante accordo per salvare le foreste native della Tasmania. Più di 430mila ettari di territorio boschivo saranno posti sotto protezione, mentre il governo federale fornirà ingenti finanziamenti alle popolazioni locali per agevolare la transizione che seguirà al ridimensionamento delle industrie del legname. Il patto sottoscritto dal primo ministro Julia Gillard e dalla premier della Tasmania Lara Giddings segue in linea generale il piano concordato un mese fa dagli ambientalisti con le aziende del settore, che hanno accettato di fermare l’attività nei territori dello Stato federale. Le foreste dell’isola sono state per trent’anni un aspro campo di battaglia tra gli ambientalisti e le industrie che si occupano del commercio dei tronchi d’albero. Già da un anno le difficoltà economiche hanno portato i primi segni di pace. L’alto valore del dollaro australiano ha reso svantaggioso il commercio con gli acquirenti asiatici, per cui le esportazioni di trucioli, soprattutto verso il Giappone, sono diminuite rapidamente, portando alla chiusura di stabilimenti e alla crisi di molte aziende.
Gli accordi sono volti appunto a superare l’impasse di un intero settore economico. Il governo federale fornirà complessivamente 276 milioni di dollari australiani (circa 200 milioni di euro). Ottantacinque milioni verranno utilizzati per aiutare i lavoratori che rimarranno disoccupati per la chiusura delle aziende. Nei prossimi quindici anni, inoltre, verranno dati ben 120 milioni allo scopo di diversificare le economie locali. Gli altri soldi serviranno alla tutela della vegetazione: 43 milioni andranno alla protezione delle nuove aree, mentre saranno investiti 7 milioni all’anno per creare ulteriori riserve naturali. Tra queste figurano la foresta di Wielangta, l’area di Tarkine e la Styx Valley, dove si trovano alcune tra le più alte piante floreali del pianeta. Un dato che non stupisce, se si considera che la Tasmania ospita numerosi alberi con dimensioni record, tra cui il Centurion, un eucalipto alto più di 100 metri.

Non tutti sono però soddisfatti dell’accordo. L’associazione degli industriali del legno contesta le modifiche rispetto a un mese fa. Sarebbero previsti 155mila ettari in meno a disposizione dei taglialegna e ciò ha scatenato le proteste. Inoltre resta aperta la questione con la Gunns, principale azienda del legno, che attende notizie di compensazione in cambio dello stop della produzione nelle foreste native. La premier Giddings ha lasciato aperta la possibilità di usare altre foreste e i Greens hanno ritirato il sostegno all’accordo. I verdi australiani infatti, come altre organizzazioni ambientaliste, tra cui Code Green, vedono con occhio critico lo spostamento del disboscamento in altre aree. E i laburisti al governo del Paese non possono permettersi di scontentare i preziosi alleati verdi.


Gennaio 2012

Attualmente una recente notizia riporta
I governi federale e statale hanno detto ieri che l'accordo di conservazione, che copre circa 428.000 ettari di foreste pubbliche, è stata una tappa verso la risoluzione definitiva del conflitto tra ambientalisti e lobbies industriali.  L'accordo è frutto di più di 18 mesi di colloqui/scontri che ha gportato al crollo dei mercati di legname locale.
I due governi sono ancora sotto pressione per onorare una promessa fatta mesi fa di tutelare le foreste della Tasmania. Stiamo mantenendo fede sia con il movimento per la tutela e l'industria.''

Ma le trattative sono ancora a metà percorso e nè gli ambientalisti , nè gli industriali si ritengono soddisfatti. Gli uni ritengono che ancora troppe zone importante della pregiatissima foresta tropicale sono accessibili ai gruppi industriali, i quali dal loro canto lamentano una forte instabilità del mercato industriale ad esso collegato.  I politici sono tutti impegnati in un difficile percorso di emdiazione e lamentano dell'incontentabilità dei gruppi ambientalisti.

La risoluzione dell'accordo è previsto entro la fine dell'anno. Questo è ancora solo un passaggio intermedio.





6 commenti:

  1. Salvare le foreste dovrebbe essere un atto dovuto, e invece guarda qui che traffico...

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  2. ma che cosa sta combinando l'uomo... e pensare che è il suo ambiente...
    monica c.

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  3. Ciao sono Julie se passi dal mio Blog c'è un piccolo pensiero per te.
    http://jcomejulie.altervista.org/

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  4. Ciao, c'è un premio per te nel mio blog http://e-io-scrivo.over-blog.it/. Quando vuoi passa a ritirarlo! Mari

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  5. Speriamo che vengano conservati quei 400 mila ettari...
    stefania

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