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giovedì 27 marzo 2014

Presbiopia, cos’è, come si previene e si cura


La presbiopia è un difetto visivo che insorge spesso e volentieri con il passare degli anni e costringe, chi ne viene colpito, a ricorrere ai ripari tramite l’utilizzo di occhiali correttivi o interventi chirurgici ad hoc.

La causa è molto più semplice di quel che si pensi ed è legata al cristallino, lente naturale situata all’interno dell’occhio che, grazie alla sua flessibilità, permette di mettere a fuoco; purtroppo, lo scorrere del tempo, fa si che questo processo, detto di accomodazione, divenga più difficile da realizzare.

Il cristallino crescendo nel corso di tutta la vita, arriva a un certo punto a non disporre più dello spazio necessario e finisce per irrigidirsi, con conseguente difficoltà a modificare la sua curvatura per vedere correttamente; questo provoca l’insorgere della “patologia” in oggetto.




Il presbite lo si riconosce facilmente perché le sue difficoltà insorgono nel momento in cui deve mettere a fuoco oggetti vicini perciò, leggendo un libro o un giornale, tanto per fare un esempio, per vedere correttamente, dovrà allontanare molto le pagine dal viso. Nessuna difficoltà si presenta infatti nel mettere a fuoco ciò che si trova lontano.

La visione di un oggetto eccessivamente a “portata di occhio” è sfuocata, annebbiata, difficoltosa e, la si può migliorare temporaneamente aumentando l’illuminazione e, nel caso della lettura, utilizzando caratteri di stampa più grandi; effetti secondari sono mal di testa, affaticamento oculare, dolori e bruciori agli occhi.

Dai 40/45 anni questo problema tende a colpire con una certa facilità persone di entrambi i sessi e, nonostante gli accorgimenti e le cure verso i propri occhi messi in atto, non è possibile prevenire questo problema dovuto a una progressione naturale; controlli e visite oculistiche permettono tuttavia di limitare il danno.

Accertata la presenza della presbiopia non resta che cercare di correre ai ripari.

Gli occhiali correttivi sono il metodo più conosciuto e utilizzato per correggere il problema; non dovendo però correggere la vista da lontano, il presbite deve indossare occhiali con la mezza lunetta (multifocali) o i più moderni a correzione progressiva; chi non vuole indossare gli occhiali può sempre fare ricorso alle invisibili lenti a contatto.

Esiste poi il laser yag ad erbium, totalmente indolore, eseguito in laboratorio con anestesia locale, è utilizzato anche per altre patologie e in questo caso, ha una sua utilità perché espande la sclera (che al contrario del cristallino non cresce per tutta la vita), consentendo così al cristallino di tornare ad adattarsi.

Anche la monovisione può essere una soluzione tuttavia, in questo caso, è bene valutare bene le condizioni di partenza perché potrebbe non adattarsi a tutti; il principio da cui parte è che un occhio tende a vedere meglio da vicino e uno da lontano (l’occhio dominante), in questo caso si fa in modo di rendere leggermente miope l’occhio dominante.

Da non trascurare l’impianto di lenti che svolgano la funzione del cristallino ma, optando per questa soluzione, si dovrà anche scegliere accuratamente chi eseguirà l’intervento che richiede estrema precisione.

1 commento:

  1. Ma cos'è la presbiopia? Non ne avevo proprio idea quando me l'hanno diagnosticata... Ho trovato un po' di info qua, anche sull'operazione laser: http://goo.gl/KYSkor Compresa simulazione visiva di chi è affetto da presbiopia...spero possa aiutarvi!

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