lunedì 17 ottobre 2011

La scoperta del COLESTEROLO

Michel Chevreul

La  scoperta della natura chimica dei grassi avviene nel 1814 e quella del colesterolo nel 1816, ad opera del  francese Michel Chevreul.  

Nei primi del ‘900 Anitschkow, a San Pietroburgo, provoca delle lesioni aterosclerotiche nei conigli nutrendoli solo di colesterolo. Studi successivi, condotti sulla popolazione,  hanno ampiamente dimostrato come l’IPERCOLESTEROLEMIA, sia uno dei fattori di maggior rischio per l’ipertensione, le malattie cardiovascolari e l’arteriosclerosi.
 Il colesterolo è una componente del sangue molto importante che serve come elemento costitutivo della membrana delle cellule e rivestimento di mielina dei nervi. 

E’ fondamentale anche nella formazione di Sali biliari vitamina D ed altri ormoni. Il cortisolo, il testosterone, il progesterone e gli estrogeni sono alcuni degli ormoni che derivano dal colesterolo.

Il colesterolo si forma per circa 1/3 dagli alimenti che mangiamo ed in questo caso viene detto COLESTEROLO ESOGENO, mentre per 2/3 viene sintetizzato dal fegato ed in questo caso viene denominato COLESTEROLO ENDOGENO.

Gli organi più ricchi in colesterolo sono il cervello (10%), le ghiandole surrenali (3%) ed in percentuale minore la pelle, la milza, le ovaie ed i globuli rossi.  Il trasporto nel sangue avviene mediante lipoproteine (LDL e LDH).
L’eliminazione avviene prevalentemente attraverso la bile (0,25 gr al giorno), la pelle (0,2 gr al giorno) e l’intestino.

Quando il colesterolo è in eccesso si accumula nel tessuto adiposo, nei lipomi, nei calcoli biliari, nelle placche di aterosclerosi. Queste si formano per il depositarsi di grassi a livello della parete arteriosa e provocano un restringimento od ostruzione dei vasi sanguigni.

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