mercoledì 10 ottobre 2012

Ritirati gli articoli "antenne selvagge" dal decreto "Sviluppo e Semplificazioni"

Con riferimento al precedente post "Pericolo per la nostra salute. Antenne imposte con servitù coattiva per decreto" è possibile tirare un sospiro di sollievo, almeno momentaneamente.  Infatti l'impegno di tanti ha permesso il ritiro degli articoli dal decreto "Sviluppo e Semplificazioni" che avrebbero permesso di fatto la possibilità di riempire i tetti di antenne, in maniera selvaggia ed in barba alle misure di cautela e prevenzione per la tutela della salute.  

Di seguito il comunicato di Giuseppe Teodoro, coordinatore del fronte antismog di Roma




Roma, 6 ottobre 2012

IL GOVERNO RINUNCIA AD INSERIRE NEI DECRETI “SVILUPPO” E “SEMPLIFICAZIONI” LE NORME CHE LIBERALIZZANO “ANTENNA SELVAGGIA”
VITTORIA DEI COMITATI

Sembra oramai ufficiale: le contestate norme sulla deregolamentazione totale delle procedure per installare antenne e ripetitori di telefonia mobile in tutto il territorio nazionale, contenute nelle bozze di Decreto-legge "Sviluppo bis" e "Semplificazioni", sono state rimosse dal testo finale approvato nel Consiglio dei Ministri del 4 ottobre scorso. 

 Non sappiamo se tale soppressione sia stata una scelta voluta dall'esecutivo Monti o l'effetto della corale iniziativa di mobilitazione di tanti comitati e associazioni, che con la loro azione di denuncia, attraverso appelli e segnalazioni, hanno martellato la Presidenza della Repubblica, i rappresentanti del governo, del parlamento, stampa e tv. 

Non sappiamo, pertanto, se dietro questo comportamento si celi la volontà di ripresentare le norme tagliate in altro momento e in altre forme legislative o regolamentari. Si registra semplicemente, con grande sollievo, che quelle disposizioni, che avrebbero affievolito brutalmente il regime di tutela sanitario della popolazione nei confronti della esposizione ai campi elettromagnetici emessi da impianti di radiodiffusione, sono state cancellate. 

Voglio esprimere un ringraziamento particolare a quanti - e so che sono tanti - si sono adoperati per rendere questo risultato non solo una flebile speranza, ma qualcosa di più, una forma di nuova coscienza civica, in un contesto storico dove appare tutto ineluttabile e confezionato. Ovviamente vigileremo senza tregua, affinché i sostenitori dello "Sviluppo Selvaggio" a tutti i costi, non organizzino ulteriori incursioni presso le rappresentanze di governo, al fine di assicurarsi percorsi e scorciatoie privilegiate per curare i loro interessi, calpestando i diritti fondamentali e la dignità umana. 
Giuseppe Teodoro



4 commenti:

  1. meno male!
    monica c.

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  2. Una volta così, una volta colà... mah!

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  3. Io ho scritto una ventina di email a associaz. di consumatori e altre ass. ambientaliste di maggior rilievo, segnalando non appena letta la norma vessatoria sulla prima bozza..la qule avrebbe configurato una vera e propria SEVITU' COATTIVA A CARICO DI QUALUNQUE CITTADINO SULLA PROPRIA ABITAZIONE PRIVATA.
    La cosa che irrita è che tra le ieghe di qualsiasi disposizione si celi sempre un potenziale "tranello" e che il cittadino comune debba esser ein proma persona vigilante dell'attività legislativa. Per questo compito non dovrebnbero esserci i politici pagatti appositamente per questo?
    Comunque, fidarsi è bene ma nel dubbio...e questo caso è uno di quelli in cui è risultato comunque utile non fidarsi.
    Non credo hce le mie segnalazioni siano servite e abbiano fatto ritirar el'ex art. 29 della bozza ma se altri hanno fatto ocme me, un certo peso potrebbero averlo avuto le segnalazioni dei cittadini, che fino aprpova CONTRARIA SONO ANCORA TITOLARI DELLA SOVRANITA' NAZIONALE.

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